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Domenica 6 Agosto
Sagra delle Sagne di Farro

 

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TURISMO: IL POZZO DELLE MORGE

E’ davvero attraente e degna di nota questa profonda cavità spaccata tra le rocce alle falde del monte delle Morge, che sin dall’antichità ha suscitato l’interesse e la immaginazione di storici e studiosi. Ritenuto da alcuni un profondo cratere formato dalla natura nel territorio carsico, fu da altri attribuito all’opera dell’uomo, senza tuttavia stabilire il fine per il quale venne scavato. Rifacendosi a Plinio che descrisse l’Acqua Marcia, si ritenne che questa proveniente dai monti Peligni, si immettesse nella cavità dopo aver attraversato il territorio dei Marsi, il Fucino e la Valle Frigida, per poi discendere verso Roma. Viceversa Sesto Giulio Frontino, governatore della Britannia e curatore delle acque ci dice che questa antica acqua sgorga da diverse sorgenti e in particolare nel territorio tra Arsoli e Riofreddo. L’Umanista e storico Biondo da Forlì (1392-1463) narra che “gettandovi un sasso di due libbre di peso, non perveniva a toccare il fondo se non dopo aver con pausa recitato due esametri di Virgilio”.
Recenti esplorazioni hanno permesso di rilevare che con un diametro di circa 3 metri alla luce, il pozzo ne sprofonda per almeno 50 perpendicolarmente, per poi proseguire in forma di galleria, prevalendo l’ipotesi che si tratti di una cavità di origine carsica, caratteristica della natura del territorio. Un fatto singolare legato a questo remoto pozzo, lo apprendiamo dalle antiche cronache della terra di Scarpa:
Foto del Pozzo delle Morge
infatti nel secolo XVI vi venne stabilita la prigione per i “delitti capitali”. Nel “Memoriale della Comunità et huomini della Scarpa”, si legge: “ Della prigionia del pozzo ci contentiamo che non si mettino se non persone inquisite per cause capitali. ” Tale prigione, venne individuata da alcuni nella galleria del pozzo che è fatta risalire all’altezza dell’attuale Via dell’Olivo.
Oggi il pozzo è chiuso da una pesante inferriata, tuttavia nessun visitatore si toglie dal lanciarvi un ciottolo per cercare di figurarne nella mente la profondità.

 

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